Il concetto di diagnosi strutturale potrebbe sembrare complicato, ma in realtà è come una visita medica per un edificio. Proprio come un dottore esamina un paziente per capire se è in buona salute o ha qualche problema, gli ingegneri esaminano le strutture per valutarne lo stato.
L'obiettivo è capire se il palazzo è sicuro, quanto è resistente e se ci sono dei "segni" di degrado, come piccole crepe o punti deboli, che potrebbero diventare un problema in futuro.
Si inizia con un'ispezione visiva, ovvero si guardano bene muri, travi e colonne per trovare indizi. Ma la cosa più interessante sono le indagini più approfondite, che sono un po' come fare una radiografia al nostro corpo. Usando strumenti speciali, gli ingegneri possono vedere all'interno del cemento e dei muri senza doverli distruggere. Riescono a capire dove si trovano le armature d'acciaio, se c'è ruggine che le sta corrodendo, o se ci sono delle fessure nascoste.
Per esempio, usano:
Il georadar, che funziona come un radar ma per le strutture, per individuare cosa c'è sotto la superficie.
Il pacometro, che misura la posizione e la quantità di ferro nel cemento armato.
Il sclerometro, che è una specie di martello che misura la durezza del cemento, dando un'idea della sua resistenza.
Tutte queste informazioni, raccolte con cura, permettono di creare un quadro completo della salute dell'edificio. In questo modo si può capire se è necessario intervenire per riparare un danno, rinforzare una parte debole o semplicemente tenerlo sotto controllo. In poche parole, la diagnosi strutturale è uno strumento fondamentale per garantire che i nostri edifici siano non solo belli, ma anche sicuri e duraturi nel tempo